Cosa puoi visitare a Castro dei Volsci – Percorsi e itinerari consigliati


I consigli della Pro loco

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Storia e arte

 

Con noi, visite gratuite in uno dei borghi più belli d’Italia.

Visita guidata del centro storico e delle sue chiese, tra cui la Chiesa di San Nicola.

Visita della mostra permanente dedicata all’attore Nino Manfredi, presso il Centro culturale polinfunzionale Nino Manfredi (Torre dell’Orologio).

Monumento alla Mamma Ciociara, Balcone della Ciociaria.

 

Visita la Chiesa di S. Nicola

 

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Percorsi e itinerari consigliati:

Circuito centro storico – difficoltà: facile – Storico / Monumentale

Con partenza da Porta della Valle l’itinerario può snodarsi all’interno dell’abitato, tra viuzze, vicoli a gradinate, portali, archi a ogiva, botteghe medievali e caratteristiche abitazioni. La gradevole passeggiata, senza conteggiare eventuali soste e visite alle numerose chiese o alla Rocca di S. Pietro e Monumento alla Mamma Ciociara, può durare in media 60 minuti.

È possibile, tutti i giorni, chiedere una visita guidata gratuita alla Pro loco, con tappa alla mostra permanente dedicata all’attore Nino Manfredi, nato a Castro dei Volsci, e alla Chiesa di San Nicola.

 

Anello “Madonna della Pace” – difficoltà: facile – percorso interesse Archeologico (con tappa al museo) / Storico naturalistico (con escursione e passeggiata al centro storico)

Terminata la visita al Museo Civico Archeologico e all’annesso sito in località Casale, si può proseguire con una piacevole escursione che impegna circa 2 ore.  Il percorso sale dolcemente sulla collina che domina la Valle del Sacco e prende il nome dell’antica Chiesetta di Madonna della Pace che si incontra “a mezzo monte”. Si entra nell’abitato da Porta dell’Olivo, lo si attraversa, e raggiunto il versante opposto si scende a San Nicola.

Anello Monte Campo Lupino difficoltà: media Naturalistico

Ai confini di una pineta tra il territorio di Castro dei Volsci e Villa S. Stefano, una comoda mulattiera raggiunge Monte dei Pini, da dove si gode di un ottimo panorama. Il ritorno, lungo le creste di Monte Campo Lupino, ci riporta al punto di partenza attraversando un bosco di querce secolari. L’anello si percorre in 3 ore.

 

ITINERARIO “MONTE CALVILLI” difficoltà: media   Storico Naturalistico – Parco Monti Ausoni

Di grande interesse: la presenza di capanne (“pagliari”) e terrazzamenti (“macere”) ancora in buono stato di conservazione e una importante testimonianza della storia del luogo: una ricognizione dell’antico confine, con passeggiata tra i cippi. La vetta di Monte Calvilli (1116 m) è la più alta di tutti i Monti Ausoni. Si raggiunge interamente a piedi, con partenza da Piazza Marconi o con fuoristrada fino al Metanodotto.  Qui le attività tipiche dell’economia pastorale, dalla mungitura alla produzione di caciotte, ricotta, marzoline, non possono che essere svolte con tecniche tradizionali.

Segnaliamo l’appuntamento annuale: Un confine, tante storie.

 

 

Visita a Montenero – facile/medio – Archeologico / naturalistico

Il sito.

Il territorio di Castro dei Volsci fu interessato dall’espansione dei Volsci. Al periodo Volsco è databile, con buone probabilità, il circuito in opera poligonale di I maniera (grossi blocchi in pietra locale appena sbozzati) su Monte Nero. L’insediamento di Monte Nero, oggi abbandonato, appare circondato da un’ampia cerchia muraria composta da blocchi di pietra molto grandi, intervallata da tre porte che ne permettevano l’accesso all’interno. I blocchi erano collocati di taglio senza l’uso di malta e disposti in file irregolari con dei rametti o bastoncini negli interstizi. La cinta muraria, a doppia cortina,  alta oltre 3,00 mt e spessa circa 1,20 mt,  era posta a protezione della popolazione situata all’interno.

Qualche notizia in più sul sito: http://www.comune.castrodeivolsci.fr.it/c060023/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/3

 

Natura: il Parco, qualche informazione

Castro dei Volsci è uno dei comuni del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e lago di Fondi.

Il Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi nasce dalla fusione dei Monumenti Naturali di Camposoriano, Tempio di Giove Anxur, Aquaviva – Cima del Monte – Quercia del Monaco e Lago di Fondi. Si estende per 8.768 ettari e comprende parte del territorio dei Comuni di Fondi, Lenola, Monte San Biagio, Roccasecca dei Volsci, Sonnino, Terracina, ricadenti nella Provincia di Latina e Amaseno, Castro dei Volsci, Pastena, Vallecorsa, ricadenti nella Provincia di Frosinone. Il Lago di Fondi e le zone umide circostanti, le straordinarie formazioni rocciose carsiche di Camposoriano insieme alle ormai celebri Grotte di Pastena, il Tempio di Giove Anxur a Terracina, il Monastero di S. Magno a Fondi, la sughereta di S. Vito a Monte San Biagio, i ruderi di Vallecorsa sulla Cima del Monte, sono solo una piccola parte dei luoghi e degli ambienti che testimoniano quanto il territorio del Parco sia eterogeneo e ricco di emergenze naturalistiche, storiche e culturali.
Il piacere della scoperta è un’emozione tra le più intense per chi ha conservato nel tempo la curiosità per paesi ancora sconosciuti, per paesaggi inconsueti, per la natura ed i suoi segreti, per paesaggi ricchi di storia e di mistero.
Nel Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi la diversità e la ricchezza si presentano in una manciata di chilometri: tanta natura e tanti ambienti diversi, un territorio complesso che racchiude, in un’area limitata, numerosissimi elementi di straordinaria bellezza, una sintesi inaspettata di valori ambientali. La natura, i paesaggi immensi, ma anche le città e i piccoli paesi del Parco, ricchi di segni impressi nel territorio dalla presenza dell’uomo durante la sua storia evolutiva; segni importanti, in un contesto dove natura, esigenze di vita e spiritualità hanno prodotto un insieme di valori intessuto di armonia, storia, cultura e religione.

Una foto della passata edizione di Un confine, tante storie.

 

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Vi abbiamo convinto?

 

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